All’Ascoli basta un tempo: sgambetto al Carpi, finisce 2-0

All’Ascoli basta un tempo: sgambetto al Carpi, finisce 2-0

Il risultato che non ti aspetti, un Ascoli agguerrito ma non superiore firma il successo sul Carpi con i gol di Monachello e Mengoni nel primo tempo

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

AVVIO DISASTROSO, INGENUITÀ DIFENSIVE – Un inizio di gara inaspettato mette la gara di Ascoli subito in salita per la formazione biancorossa: il Carpi subisce il vantaggio dei padroni di casa al 3′ con una bella conclusione mancina di Monachello che colpisce da fuori area.  Non c’è una vera reazione da parte degli uomini di Antonio Calabro, schierati in campo con un 3-5-1-1 guidato in avanti dal solo Melchiorri. Ci prova Garritano, alla prima conclusione emiliana del match, con un tiro insidioso dalla distanza su cui Agazzi respinge con non troppa sicurezza. Seconda occasione biancorossa firmata da Alessandro Ligi, non impeccabile in difesa, ma pericoloso in avanti, quando da calcio d’angolo tenta una girata mancina su cui ancora una volta interviene il portiere di casa. L’opportunità diventa stranamente il preludio al raddoppio ospite, che arriva nel finale di tempo dopo una gestione rivedibile della difesa emiliana che consente a Mengoni di colpire nell’area piccola firmando il 2-0 che porta le squadre all’intervallo.

L’ASCOLI SI FERMA, IL CARPI PURE – Non rimarrà negli annali del Carpi la partita di Ascoli del 7 aprile, una sfida che non ha entusiasmato il pubblico ospite né sugli spalti, né davanti al televisore. Il 2-0 del primo tempo ordina a mister Calabro di dare il tutto per tutto alla ricerca della rete che possa riaprire la gara, ma il tecnico non ascolta e non effettua cambi se non al 57esimo quando inserisce Concas per Mbaye confermando il 3-5-1-1. Si conferma così anche l’andamento della partita, mal gestita dagli emiliani che vantano 3 ammonizioni. Il tempo passa ed il secondo cambio di Calabro vede l’ingresso di Saber – che non vede il campo da Carpi-Bari del 28 dicembre – al posto di Jelenic ed infine, all’82esimo, quello di Malcore al posto di Brosco. Troppo tardi per sperare in un pareggio, gara troppo inoltrata per auspicare almeno il gol della bandiera. Dopo 5 minuti di recupero i tifosi bianconeri possono esultare.

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