Borriello: “Esultavo per Maradona sulla Fiat Uno di papà”

Borriello: “Esultavo per Maradona sulla Fiat Uno di papà”

All’interno del numero odierno della Gazzetta dello Sport, è possibile leggere una interessante intervista a Marco Borriello. Ne pubblichiamo di seguito uno stralcio.

Marco Borriello

All’interno del numero odierno della Gazzetta dello Sport, è possibile leggere una interessante intervista a Marco Borriello. Ne pubblichiamo di seguito uno stralcio: Borriello con i suoi 101 goal tra i professionisti (“Io non lo sapevo, me lo hanno detto dopo la gara“) si racconta alla Gazzetta dello Sport, toccando argomenti come le sue ex, squadre e donne, e parlando ovviamente anche del suo presente nel Carpi.

Tra le varie possibilità nella sua carriera, un solo rimpianto: “Pensandoci bene, l’unico rimpianto è non avere giocato in coppia con Totti, perchè ero considerato la sua alternativa. Peccato che la Roma non mi abbia dato fiducia, sarei rimasto li a lungo, ma non giocavo mai. Al Milan ho giocato per sei stagioni e ho avuto più minuti soprattutto con Leonardo, Ho vissuto con dei campioni, è stata una scuola di vita”.

Divorzio dal Milan per una lite?: “Pensavo di restare titolare ma mi hanno ceduto. Ce l’avevo con Galliani perchè voleva vendermi per arrivare a Ibrahimovic e Robinho. Però diciamoci la vertà.. al suo posto avrei fatto la stessa cosa. Comunque con Galliani ho fatto pace l’estate scorsa a Ibiza”.

Per molti Borriello= gossip: “Io ho cercato di fregarmene, la mia immagine è stata legata al gossip perchè sono stato fidanzato con Belen che è la showgirl più famosa degli ultimi 50 anni. Non so se la cosa mi abbia danneggiato, ma penso che abbia dato una immagine distorta di me. Adesso grazie ai social forse riesco a farmi riconoscere meglio. Per fortuna i dirigenti competenti mi hanno sempre apprezzato”.

Il Napoli di Maradona: “Andavo in giro con la Fiat Uno di papà con il tettuccio apribile, così potevo mostrare il mio ciuccio pitturato di azzurro. Quando non andavo allo stadio seguivo le partite dalla radiolina rossa della Sony.. portava fortuna”.

Come è arrivato al Carpi?: “E’ stato grazie a Sean Sogliano che ora è andato via. Mi ha dato fiducia, ma sarò sincero, non avevo la fila dietro, solo un paio di squadre. Io però mi sento di poter dare ancora tanto e sono concentrato sulla salvezza. Abbiamo perso 5 partite al 90′ per inesperienza, ma siami li. Nel calcio è difficile parlare di futuro, la mia idea è di restare a Carpi fino a giugno e poi chissà. Di sicuro giocherò ancora per qualche anno”.

Castori?: “Un padre, un uomo sincero e schietto, amato alla follia da questa gente. Un valore aggiunto”.

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