Brosco: ”A Carpi si lavora duro. Modulo? Difesa a 3 o a 4, l’importante è la testa”

Brosco: ”A Carpi si lavora duro. Modulo? Difesa a 3 o a 4, l’importante è la testa”

Alla sua prima stagione in biancorosso, Riccardo Brosco sta garantendo solidità alla difesa del Carpi. In cassa anche un quasi gol contro l’Ascoli

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

Alla sua prima stagione in biancorosso, Riccardo Brosco sta garantendo solidità alla difesa del Carpi, mettendo in difficoltà nelle scelte il suo tecnico Antonio Calabro. In cassa anche un quasi gol contro l’Ascoli, poi messo a segno dal compagno, Giancarlo Malcore. In passato un brutto infortunio al ginocchio che ora sembra del tutto smaltito. Ma si parte con la vittoria di Salerno: «Una bellissima giornata tra il mio compleanno e la vittoria in trasferta. – le parole del giocatore ospite negli studi di Tv Qui – Facciamo un tributo a Colombi che ci ha fatto guadagnare un sacco di punti, non so come faccia a non essere in Serie A. Le sue super parate non ci saranno sempre però, dobbiamo fare meglio considerando le potenzialità che abbiamoSperiamo di arrivare il prima possibile ai 50 punti e poi magari giocare per qualcosa in più».

Un bilancio della prima esperienza in emilia: «L’infortunio di aprile l’ho superato anche grazie allo staff medico del Carpi che mi ha seguito tutti i giorni. Non credo di essere al 100% ma sicuramente sto meglio di prima. Una preoccupazione per la carriera? Nel male sono comunque stato fortunato potendo stare contrattualmente tranquillo perchè avevo trovato una squadra. La piccola realtà del Carpi ha pro e contro, forse manca una grossa spinta dal pubblico ma non c’è nemmeno una eccessiva critica in caso di sconfitte o momenti delicati».

Un grosso infortunio alle spalle, ed ora una stagione di grande lavoro fisico davanti. A Carpi, una preparazione che in pochi vedono?: «Qui si fa tantissimo, come in poche altre squadre. La storia ha insegnato che questo metodo di lavoro ha sempre portato risultati al Carpi, quindi è bene continuare su questa strada. Il modulo? Ci siamo trovati bene nelle ultime due gare, il nostro gioco è verticale, secondo me come caratteristiche va bene anche il 3-5-2. Ma non è lo schema, l’importante è l’atteggiamento in campo».

E importanti saranno anche i nuovi acquisti del mercato di gennaio, provenienti dalla Serie A: «Tre giocatori importanti che ci daranno una mano. Non devo dirlo io, sono forti per la categoria, ma non sarà facile contro tante squadre che mirano alla vetta. Frosinone ed Empoli restano le più attrezzate, la coppia d’attacco dei toscani è la più forte secondo me. La Serie B comunque è sempre strana, sarà una tirata fino alla fine».

Non solo Colombi, qualche curiosità anche su Pachonik e Di Chiara, colleghi di reparto anche allo Stadio Arechi: «Tobias fisicamente è un animale – ha proseguito Brosco – si allena sempre più degli altri ed in campo si vede. Inizialmente aveva difficoltà con la lingua che sono anche legittime, ma ora sta dimostrando il suo valore e gli auguro il meglio. Di Chiara? Uno dei terzini più forti della cadetteria, può fare l’esterno in ogni difesa ed è molto bravo nel crossare. Secondo me sarà un valido aiuto per la seconda parte di stagione»

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