Calabro, prime parole in biancorosso: “Carpi il mio Real”

Calabro, prime parole in biancorosso: “Carpi il mio Real”

Il nuovo mister dei biancorossi si presenta ai tifosi: “Il Carpi per me è sempre stata una prima scelta”

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Oggi si è tenuta in sala conferenze la presentazione ufficiale del nuovo allenatore del Carpi Antonio Calabro, proveniente da tre stagioni alla Virtus Francavilla. Queste le prime parole in biancorosso per il mister pugliese:

“Voglio ringraziare il Carpi per la fiducia che ha dimostrato dandomi questa opportunità e il Francavilla per avermi permesso di mettermi in mostra negli anni scorsi, ma vorrei ringraziare e complimentarmi anche con mister Castori perché ho trovato una squadra con una mentalità e giocatori tutti pronti a dare il massimo con impegno e abnegazione”.

“Saluto tutti i tifosi del Carpi” – ha continuato Calabro – “che stasera avrò il piacere di vedere allo stadio tutti insieme. Ci è voluto un po’ di tempo per arrivare all’ufficialità ma abbiamo giustamente atteso il via da Coverciano. Il Carpi per me è sempre stata una prima scelta, è il mio Real Madrid e l’ho già detto anche ai calciatori”.

“Ho visto tante partite del Carpi negli anni passati, ho studiato la storia del Carpi e non sono d’accordo con chi parla di cambiamento. Potranno cambiare alcuni calciatori ma non cambia lo spirito della Società e nemmeno della squadra: in questi giorni di ritiro ho visto grande intensità fisica, voglia di fare fatica ed essere squadra”.

“Il bilancio di questi primi quindici giorni di lavoro è molto positivo” – spiega il neo mister biancorosso secondo quanto riportato dal sito ufficiale del Carpi – “Non ci sono stati problemi, nemmeno da quei giocatori che erano in procinto di partire. La forma fisica è ancora da trovare, abbiamo disputato varie amichevoli e a breve inizieremo con le partite ufficiali. Obiettivi? Penso e penseremo sempre e solo a vincere la partita successiva”.

Calabro ha inoltre speso due parole su possibili moduli da operare nella nuova stagione. “I moduli lasciano il tempo che trovano, ci sono tanti movimenti in campo e l’importante è permettere ai giocatori di esprimersi al massimo delle loro possibilità. Il 3-5-2 mi ha fatto vincere tre campionati, ma il Carpi può fare anche il 3-4-3 perché ha giocatori molto duttili”.

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