Cantiere Carpi: ”Non sarà un anno zero”

Cantiere Carpi: ”Non sarà un anno zero”

Due stagione ad alti livelli hanno messo in vetrina tanti giocatori del Carpi che ora intende ripartire da basi solide per inaugurare un nuovo ciclo vincente

Claudio Caliumi, Stefano Bonacini

Due stagione ad alti livelli hanno messo in vetrina tanti giocatori del Carpi che ora intende ripartire da basi solide per inaugurare un nuovo ciclo vincente. La Serie A flirta con gran parte della rosa emiliana, così come il campionato cadetto cerca di offrire nuovi stimoli agli stessi, magari indossando una maglia diversa da quella targata Gaudi. In casa Carpi non c’è tuttavia la necessità di fare cassa, almeno non dopo un paio di sacrifici come quelli di Vid Belec e Gaetano Letizia, così chi intende ”scappare” dovrà farlo alle giuste condizioni (economiche): «La base è solida – la conferma del presidente Claudio Caliumi – e a questa aggiungeremo tanti giovani di prospettiva. Non sarà però un anno zero, come sento dire da qualcuno»

La scelta di mister Antonio Calabro, preceduta da quella del Direttore sportivo Matteo Lauriola non devono essere scambiate per un innesto da sicura risalita, ma nemmeno vanno intese come un ringiovanimento volto al massimo a ben figurare nella zona di metà classifica: «Sicuramente si parte più defilati rispetto a 12 mesi fa, quando scesi dalla A abbiamo investito tutto il paracadute nella squadra e negli acquisti per cercare di risalire subito. – ha proseguito Caliumi – Ora la squadra va ringiovanita nella sua struttura e qui arriveranno solo ragazzi che hanno voglia di dare tutto, magari in cerca di riscatto, disposti a lavorare sodo come si fa da sempre a Carpi. I nomi li abbiamo già individuati in buona parte. Lauriola sta facendo un ottimo lavoro in questo senso, il suo entusiasmo è davvero contagioso».

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