Carpi a fari spenti: con la Ternana è solo 0-0

Carpi a fari spenti: con la Ternana è solo 0-0

Ad un primo tempo vivace e favorevole, il Carpi accompagna una ripresa noiosa dove la Ternana rischia anche di trovare il vantaggio. Sette minuti di recupero, ma termina 0-0

LASAGNA SI MANGIA IL GOL, DIAKITE TOCCA DI MANO – Il Carpi parte nel migliore dei modi sul campo dello Stadio Libero Liberati di Terni: contro la Ternana, Fabrizio Castori decide di lanciare dal primo minuto insieme a Kevin Lasagna, il numero 9, Giacomo Beretta. Scelta che sembra premiare il tecnico, perchè l’attaccante ex Entella è in gran forma e già al 6° si rende protagonista di una azione pericolosa nell’area della Ternana, reclamando un rigore per il tocco di mano, evidente, di Diakite. L’arbitro sembra optare per l’involontarietà e lascia correre. Biancorossi comunque più aggressivi e vicini al vantaggio almeno in altre tre occasioni, prima con Di Gaudio, con un tiro di punta che non trova lo specchio della porta, poi al 9° con Beretta che richiama a sé la difesa avversaria scaricando poi la sfera a Lasagna: KL15 col mancino apre troppo la conclusione e manca l’appuntamento con il gol. Tocca a Jelenic al 25esimo, con un tiro a giro dalla destra che per pochi centimetri non trova la porta. Il finale è invece in sofferenza per gli ospiti che chiudono con tre ammonizioni e l’allontanamento dalla panchina del vice di Castori, Gian Domenico Costi.

IL PAREGGIO VA BENE A TUTTI – La forza dei biancorossi del primo tempo viene abbandonata nella ripresa, dove cerca invece di alzarsi la Ternana, affidandosi ai piedi di Falletti e Avenatti per trovare la rete del vantaggio. Il secondo tempo è in realtà abbastanza sobrio per entrambe le squadre che sembrano orientate verso un pareggio che parrebbe accontentare entrambe. La rete dei padroni di casa in realtà arriva al 70esimo quando Diakite trova un colpo di testa potente su cui Belec compie il miracolo. Sulla respinta si abbatte ancora la Ternana che va in rete, successivamente annullata per fuorigioco. Quasi come un segno del destino, le squadre sembrano rallentare la corsa, giocando per evitare di subire un gol che metterebbe davvero in difficoltà. Il cambio Beretta-Bianco sembra dare ragione a tale pensiero e dopo bene 7 minuti di recupero, l’arbitro Martinelli fischia tre volte a decretare l’equilibrio perfetto.

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