Carpi-Ascoli, 1-1 di rabbia: biancorossi imprecisi, ma il 2-1 di Arrighini era regolare

Carpi-Ascoli, 1-1 di rabbia: biancorossi imprecisi, ma il 2-1 di Arrighini era regolare

Carpi furioso al Cabassi per il pareggio ottenuto contro l’Ascoli: svantaggio iniziale con la rete di Ngombo, poi il pareggio di Capitan Poli. Annullato un gol regolare ad Arrighini.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
carp-ascoli-poli

MANCA CONVINZIONE – Nessuna delle due formazioni gioca con la grinta e la determinazione per fare risultato, quanto invece con la paura di subire l’avversario. Mentalità che al momento punisce il Carpi, sotto 0-1 allo Stadio Cabassi contro l’Ascoli. Il gol porta la firma di Ngombo – poi ammonito per esultanza provocatoria alla curva biancorossa – nel finale di frazione, servito da un combattivo Beretta. Il match porta con sé parecchio nervosismo, mal gestito dal direttore di gara Rapuano, rivedibile su certe decisioni. Attorno alla mezzora è plateale la spinta di Brosco su Marsura, ma l’arbitro lascia correre. Sarebbe stato rigore. Meglio comunque i padroni di casa, nonostante siano quasi assenti le occasioni da rete. Coulibaly recupera una infinità di palloni, Capitan Poli ne perde altrettanti. Svantaggio immeritato, ma forse necessario per dare una svolta alla gara degli emiliani.

TORNA L’EQUILIBRIO, MA L’ARBITRO… – Così è. Ci vogliono solamente 3 minuti agli uomini di Castori per riportare l’equilibrio: punizione tesa di Enej Jelenic e colpo di tacco di Fabrizio Poli  che fa 1-1. Giusto e celere, il gol consente al Carpi di cercare il raddoppio con più serenità. Il match riprende con il Carpi più frizzante, galvanizzato dal pareggio e dalla superiorità mostrata in campo. Resta invece il nerovsismo: ammoniti Sabbione, Laverone e Pasciuti. Così come restano gli errori arbitrali, oggi culminati al 79° nel gol annullato ad Arrighini che sotto porta concretizzava al meglio l’assist di testa di Concas. Non c’è il fuorigioco visto dal guardialinee, il gol era regolare. Biancorossi che tuttavia non brillano e non mancano di colpe. Jelenic pecca nel controllo di palla, Vano non riesce a far prevalere il suo fisico e Pasciuti – poi sostituito da Di Noia – rischia grosso commettendo fin troppi falli. I padroni di casa comunque insistono, mettendo ansia agli ospiti, ormai chiusi in difesa. Ganz, emblema dello stato d’animo marchigiano, viene espulso all’87° per un fallo su Rolando lontano dall’azione di gioco. Lentamente, molto lentamente, esce dal campo del Cabassi costringendo il direttore di gara ad assegnare ben 6 minuti di recupero. Forcing emiliano che carica la Curva Bertesi-Siligardi, ma il risultato non cambia più.

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