Carpi, Calabro: ”Il nostro Dna non deve cambiare, qui sempre agevolati dalla dirigenza”

Carpi, Calabro: ”Il nostro Dna non deve cambiare, qui sempre agevolati dalla dirigenza”

Opposto al clima freddo dell’inverno c’è quello caldo della vigilia del Carpi, chiamato a vincere sabato pomeriggio per riscattare la brutta sconfitta di Foggia

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

Opposto al clima freddo dell’inverno c’è quello caldo della vigilia del Carpi, chiamato a vincere sabato pomeriggio per riscattare la brutta sconfitta di Foggia. Antonio Calabro ci ha già abituato a pesanti cadute – vedi Perugia e Novara – seguite da esaltanti successi, come il 2-1 casalingo al Parma e quello del 27 gennaio contro lo Spezia. Stessa sorte speriamo tocchi al match contro la Virtus Entella, formazione che in trasferta non ha certo ottenuto i risultati migliori: «Dopo ogni partita ci troviamo con lo staff per analizzare elementi negativi e positivi, a prescindere dal risultato precedente. Avevamo preparato Foggia in una determinata maniera, ma la squadra si è innervosita dopo i primi 10 minuti. Cosa che non deve accadere, la fisionomia che mostriamo durante la settimana deve vedersi anche in campo. I convocati? Tutti tranne Brosco e Belloni».

Gli ordini settimanali impartiti alla squadra: «Non voglio perdere la distanza tra i reparti a gara in corso, ma il lavoro è stato soprattutto mentale. Il mercato ci ha forse messo in testa che è possibile vincere senza fare una partita da Carpi. Cosa che invece non è vera, il sacrificio, la pazienza ed il lavoro sono sempre il nostro dna che dovrà portarci il prima possibile a 50 punti. – Ha proseguito il tecnico che ha vissuto una settimana tra lavoro e voci sulla sicurezza della sua panchina, confermata dal patron Bonacini – E’ stata una settimana in linea con le altre, la squadra è persuasa, sa cosa serve per ottenere punti, che non significa per forza vincere. Io confermato? Sono a stretto contatto con il presidente, con il patron e lo staff. Qui a Carpi l’allenatore è agevolato dalle figure che ci sono intorno, non è cambiato nulla e a queste cose non ci faccio neanche caso».

L’avversario: «Sarà una delle gare più difficili. Loro hanno cambiato modulo passando al 3-5-2, ed è un ambiente tutto compatto per trovare la salvezza. All’andata era una Entella in cerca di identità, oggi c’è una Entella che è più sul pezzo, più amalgamata in difesa e che non lascia spazi. Ha giocatori forti come La Mantia che anche le palle sporche lui te le pulisce. Il nostro modulo? Una punta, due punte cambia poco, il Carpi preferisce semplicemente crearsi gli spazi per poi attaccarli».

Mbakogu, le condizioni: «Ha fatto la settimana con una gestione specifica per lui. Jerry è un giocatore di cuore, ci tiene ad essere presente e noi abbiamo la speranza di vederlo se non dall’inizio almeno a gara in corso».

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