Carpi, Calabro: ”Nessun miracolo, 29 punti figli di sudore e fatica”

Carpi, Calabro: ”Nessun miracolo, 29 punti figli di sudore e fatica”

Un pareggio a reti inviolate chiude il 2017 del Carpi che allo Stadio Cabassi ferma il Bari sullo 0-0. Queste le dichiarazioni di Antonio Calabro

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

Un pareggio a reti inviolate chiude il 2017 del Carpi che allo Stadio Cabassi ferma il Bari sullo 0-0. Queste le dichiarazioni di Antonio Calabro: «Per valutare questa partita bisogna partire da lontano, le assenze di Poli e Sabbione ci mettevano in emergenza in difesa già dall’inizio poi l’infortunio di Brosco ha complicato ulteriormente il quadro. – le sue parole a margine dell’incontro – Avevamo iniziato abbastanza bene poi abbiamo perso le misure a centrocampo con delle uscite fuori tempo, ma questa squadra nelle difficoltà tira fuori con le unghie e i denti le prestazioni. Chiaro che dobbiamo migliorare soprattutto quando abbiamo il pallone ma questo gruppo ha delle prerogative importanti su cui lavoreremo al rientro».

Un po’ di tattica: «Il cambio di Saric per Saber era per avere più vivacità a centrocampo e un giocatore di gamba che facesse ripartire l’azione, mentre quello di Brosco è stato obbligato e ho preferito in una situazione di difficoltà l’esperienza di Bittante spostando Pachonik in mezzo. Il terzo cambio l’avrei fatto se il Bari fosse passato al 4-2-4 con Calapai per Nzola con Pasciuti alto in un 3-4-3 ma loro sono rimasti 4-3-3 e noi eravamo equilibrati quindi siamo rimasti così».

Sono 29 i punti al giro di boa: «Sono i punti che la squadra ha meritato di fare, non è un miracolo ma sono figli di sacrificio e sudore, grazie a una società che ci mette nelle condizioni di lavorare nella maniera più serena possibile e al lavoro di uno staff evidente anche oggi quando la squadra ha corso più del Bari fino alla fine».

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