Carpi, Calabro: ”Vercelli come Chiavari. Mbakogu? C’è ma è in dubbio”

Carpi, Calabro: ”Vercelli come Chiavari. Mbakogu? C’è ma è in dubbio”

L’entusiasmo per la vittoria ritrovata e la preoccupazione per un campo che non ha mai portato la vittoria. Antonio Calabro non vuole nessuna delle due per il suo Carpi. Serve solo concentrazione

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

L’entusiasmo per la vittoria ritrovata e la preoccupazione per un campo che non ha mai portato la vittoria. Antonio Calabro non vuole nessuna delle due per il suo Carpi, a cui chiede solo di rimanere focalizzata sul lavoro svolto in settimana: «La squadra deve pensare a correre e rimanere concentrata. Non vogliamo essere ne galvanizzati ne preoccupati, perchè conosciamo le difficoltà della Serie B. Pro Vercelli? Mi aspetto quella delle ultime tre partite che ha cambiato atteggiamento, modulo, ha fatto 10 gol in due gare. Sono molto duri da affrontare, su un campo sicuramente ostile». Le parole del tecnico oggi in conferenza stampa che ha poi proseguito sull’analisi del match in Piemonte: «Virtus Entella, copia e incolla. Campi piccoli, terreni ostici, dove le squadre di casa approfittano delle loro caratteristiche. Cincischiare nella propria metà campo contro la Pro Vercelli può essere devastante per noi»

In casa Carpi tanti infortuni, il tecnico porterà comunque Mbakogu sul pullman: «L’unico degli acciaccati che parte con noi è Jerry, ma lui resta comunque in forte dubbio per questa gara. Sfrutterò le ultime ore per decidere. Carletti? Ha un dolore alla schiena, non è al meglio ma sarà a disposizione. Malcore al suo posto di Mbakogu? A Chiavari è successo, ma lì non avevo Nzola. L’importante è l’atteggiamento a prescindere da chi gioca. Manconi? Le risposte me le aspetto in campo quando sarà chiamato in causa. Sottolineo che quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto per il suo bene».

L’undici biancorosso non è mai stato lo stesso, questa è una forza o una debolezza per mister Calabro?: «Ci sono giocatori funzionali, poi il modulo, il chilometraggio dei ruoli richiede dei cambiamenti. Gli esterni fanno quasi un altro sport rispetto agli attaccanti. Pasciuti può fare più ruoli, Sabbione può fare più ruoli e questi sono vantaggi che io allenatore posso sfruttare. Soprattutto quando si giocano tre partite in una settimana». Infine un commento sull’incontro con i vertici societari nella sede Gaudì: «Bonacini? il patron è molto vicnio ed è giusto che sia così. Il giocattolo è suo e vuole che vada bene, ma non interviene con pesantezza, ma solo come e dove può dare una mano. I suoi restano consigli molto utili».

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