Carpi, Castori “Onore al Genoa, ma abbiamo le nostre armi”

Carpi, Castori “Onore al Genoa, ma abbiamo le nostre armi”

Alla vigilia di Carpi-Genoa, parla in conferenza stampa l’allenatore dei biancorossi, Fabrizio Castori: per il tecnico la partita di andata fu la sua prima vittoria in Serie A

Fabrizio Castori - allenatore Carpi

Non si possono fare giri di parole, il Carpi è chiamato alla vittoria. Il Palermo scenderà in campo allo Juventus Stadium mentre Frosinone e Verona cercheranno di farsi male a vicenda, quindi la 33esima giornata è quella ideale per portarsi avanti sulle concorrenti. Considerando i 36 punti circa necessari per la salvezza, e le sfide a Milan e Juventus in esterna, la vittima ideale è proprio il Genoa di Gasperini già domato all’andata. Non sarà facile, i grifoni hanno un media punti da 4° posto nel girone di ritorno.

I due giorni di ritiro: «Veniamo dal ritiro e torneremo in ritiro questa sera perchè bisogna mantenere la concentrazione. Il nostro campionato è ancora aperto quindi non penso di avere perso due occasioni. Non facciamo un ritiro per compattarci, non è questo di cui abbiamo bisogno. Il ritiro serve per mantenere alta la concentrazione e per recuperare al meglio i giocatori».

Sul Genoa: «Questa partita nasconde molte insidie per il valore del nostro avversario. Dovremo dare tutto quello che abbiamo. Sarà una partita complicata ma noi vogliamo il risultato pieno. Onore e merito al Genoa e a Gasperini, ma ogni squadra ha le sue qualità, non dobbiamo focalizzarci troppo su di loro. Pensiamo alle nostre armi».

La situazione indisponibili: «Ho tutti disponibili questa settimana, anche Poli che non era in forma la settimana scorsa. Qualcuno ancora farà lavoro differenziato ma direi di riuscire ad avere quasi tutta la rosa al completo. Fedele e Daprelà saranno convocati, restano fuori solo Gnahorè e Brkic».

Sarà un Carpi più portato all’attacco?: «Io ho optato sempre per un assetto equilbrato, perchè ci ha portato avanti l’anno scorso e per ora ci sta mantenendo in zona salvezza. Quindi continuerò sulla mia strada, senza pensare alle chiacchiere. Nel calcio non vincono sempre i più forti, servono anche altre armi. Il coraggio in primis. Pensiamo che l’altra sera l’Atletico Madrid ha eliminato il Barcellona avendo solo il 25% di possesso palla. Giochiamo contro squadre che fino all’anno scorso potevamo vedere solo in televisione. Sono convinto delle mie scelte».

 

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