Carpi, Jelenic: ”Finalmente il campo. Con l’Entella per riscattarci”

Carpi, Jelenic: ”Finalmente il campo. Con l’Entella per riscattarci”

Il centrocampista sloveno ha finalmente ritrovato il calcio giocato, dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dalla maglia del Carpi

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

Il centrocampista sloveno ha finalmente ritrovato il calcio giocato, dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dalla maglia del Carpi. Enej Jelenic ha risolto il problema al piede ed ora punta al recupero completo della forma per contribuire alla seconda parte della stagione biancorossa: «Finalmente ho superato questo infortunio che non sembrava così grave ma c’era una micro frattura molto dolorosa. – le dichiarazioni dell’esterno – Ora devo ritrovare la condizione giusta ma sono sulla buona strada. Ora guardo solamente al recupero della forma, quella che avevo prima dell’infortunio, prima sarà, prima riuscirò a contribuire alla stagione della squadra. Mi ero fatto male con il Palermo, poi ho giocato con antidolorifici a Terni, e dopo abbiamo deciso di fermarci perchè la risonanza aveva rilevato la micro frattura. Mi aveva dato fastidio anche mentalmente, perchè sembrava un infortunio da poco e poi invece è durato fin troppo. Il piede è delicato ed ciò che noi utilizziamo maggiormente nel nostro lavoro».

Sull’Entella: «Non vivono un buon momento, sono in zona infelice della classifica e verranno qua con la cattiveria e tanta voglia di vincere. Noi siamo reduci da una brutta sconfitta a Foggia, vogliamo riscattarci, sarà una gara tosta. Abbiamo una partita sabato fondamentale e subito dopo penseremo alla successiva. Come modulo? Io preferisco la fase offensiva, giocare vicino alla porta, ma mi metto a disposizione del mister e delle sue scelte. Ho già giocato in questo modo in passato e posso ripetermi»

La Serie B si sta definendo, ma la salvezza non è ancora stata raggiunta. C’è un po’ di paura?: «Il campionato adesso si sta un po’ definendo, ci sono quelle 2/3 squadre di altissimo livello, ma è vero che non c’è troppa distanza tra la zona bassa e quella media della classifica. La paura deve essere quella giusta che ci spinga ad ottenere il risultato maggiore in ogni partita»

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