Il Carpi sbaglia tutto e il Perugia non ha pietà: finisce 5-0

Il Carpi sbaglia tutto e il Perugia non ha pietà: finisce 5-0

Il Perugia non fatica nemmeno, Carpi inguardabile e padroni di casa che passeggiano fino al 5-0: nel finale Malcore impatta sulla traversa un calcio di rigore

DISASTRO BIANCOROSSO, IL PERUGIA HA VITA FACILE – Facilissima, subito facilissima. Basta attendere il terzo minuto di gioco per il pubblico di casa prima di alzare le braccia al cielo ad esultare: l’azione umbra porta Buonaiuto a trovare la conclusione da fuori area, completamente indisturbato, insaccando la sfera nell’angolino in basso a destra. Fosse finita qui sarebbe anche possibile ed auspicabile il recupero, ma il Carpi è inguardabile – se non vogliamo infierire – e la seconda rete ne esemplifica le difficoltà. Una fotocopia del primo score, ma questa volta è un’altra ‘B’ a superare Colombi, quella di Bandinelli, di proprietà del Sassuolo. E siamo solo al 9° del primo tempo. Il disastro biancorosso, contornato dalle ammonizioni di Mbaye e Pasciuti, si certifica con la terza rete dei padroni di casa, questa volta firmata da Di Carmine. Calabro indiavolato vuole cambiare le carte in tavola e si gioca il primo cambio poco prima del terzo gol: fuori un nervoso Mbaye, dentro Saric. Sono 2 i minuti di recupero che il Carpi continua a giocare male. Dalla panchina si scaldano tutti.

NON E’ CALCIO, E’ TENNIS – A volte gli sport si confondono, complice il risultato che anche nel calcio arriva spesso a toccare cifre tennistiche: a Perugia, allo Stadio Curi, il Carpi non ha la racchetta in mano eppure al 65esimo il tabellino recita già il parziale di 5-0. Parziale.. Il secondo tempo doveva recitare un copione diverso, i biancorosso sono invece completamente in balia dell’avversario che, sembra strano parlarne, era reduce da un periodo completamente nero. Nero ora è l’umore degli ospiti, presi a pallonate: si comincia con il quattro a zero che porta ancora la firma di Di Carmine, che in area approfitta di un errore in controllo di Giancarlo Malcore. Si gira e piazza il mancino vincente. Il quinto gol è invece di dominio coreano: Han aggiunge il suo nome al tabellino dei marcatori. Non basta? Nel finale di gara Saric si guadagna un calcio di rigore che porta Malcore sul dischetto. Il tiro coglie in pieno la traversa. Giornataccia.

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