La prima di Chezzi: ”A Verona per vincere. Carpi costruito per giocare con due punte”

La prima di Chezzi: ”A Verona per vincere. Carpi costruito per giocare con due punte”

Con l’ammissione al corso per allenatori professionisti di Coverciano, Marcello Chezzi può ufficialmente presentarsi come tecnico del Carpi.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
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Con l’ammissione al corso per allenatori professionisti di Coverciano, Marcello Chezzi può ufficialmente presentarsi come tecnico del Carpi. Le prime dichiarazioni arrivano alla vigilia dell’incontro di campionato in casa dell’Hellas Verona: «Cosa mi aspetto dalla trasferta di Verona? Un Carpi che dia continuità di prestazioni dopo la partita giocata contro il Cittadella. Andremo a Verona e sappiamo che le difficoltà saranno maggiori, ma stiamo lavorando bene, ora dobbiamo aumentare il livello e iniziare a fare punti. Ci vuole tempo perché questa squadra lavora insieme al completo da un mese, ma proprio per questo bisogna lavorare forte nel quotidiano come stiamo facendo»;

Marcello Chezzi è alla prima stagione in cadetteria: «Differenza tra la D e la B? La più grande è la fisicità dei giocatori, sia di quelli d’impatto che di quelli di rapidità. Anche sul piano tecnico cambiano alcuni parametri, ma anche in Serie D trovi esempi di professionismo. Il Carpi è il mio lavoro, mi ha fatto fare un salto di qualità professionale e devo dare il massimo per il suo bene».

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Cosa si aspetta Chezzi dai tifosi? «So che devo farmi conoscere, accetto lo scetticismo finché non si va fuori dal rispetto della persona. Quando sono arrivato a Savona c’era un brutto clima, quando me ne sono andato piangevano tutti. La gente è intelligente e saprà apprezzare il lavoro. Spero di essere valutato alla fine del percorso».

Uno o due attaccanti? Quale Carpi per Chezzi?: «Il Carpi è stato costruito per giocare con due punte, ma la cosa più importante è che giochi chi sta bene. Mokulu è reduce da un infortunio al tendine d’achille l’anno scorso e ha avuto un problema al piede in questi giorni, Arrighini è arrivato in ritiro dopo aver avuto la varicella e si allena con noi da solo un mese». A proposito di singoli, come stanno gli infortunati? «Pezzi è quasi recuperato, Mokulu avverte dolore al piede e vediamo domani come starà. Poli? Non dev’essere un alibi ma ci è mancato tanto, è un grande giocatore, importante per lo spogliatoio e lo vedo motivato e convinto

 

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