L’intervista, Castori “Chi fa 80 punti in B può salvarsi in A”

L’intervista, Castori “Chi fa 80 punti in B può salvarsi in A”

L’intervista della Gazzetta a Fabrizio Castori: rimediamo alla qualità con la corsa

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
Castori Genoa Carpi 1-2

L’intervista a Fabrizio Castori, contattato dalla Gazzetta Dello Sport. L’allenatore del Carpi ha parlato della sua squadra appena “rinnovata”:

Carpi in forma, forse in formissima, contro un’Inter in appanno, ma fiera del passaggio del turno in Coppa Italia:

“Male. L’Inter sarà ancora più incazzata. Non voglio fare proclami, ma il Carpi è tornato a giocare come in Serie B, veloce ed in verticale, per attaccare gli spazi. Possesso palla? Una cosa noiosa, soprattutto se fatta in difese, con tutti quei passaggi orizzontali anche inutili. Chi ha imitato il Tiqui-taca del Barcellona senza avere giocatori di qualità, ha fatto solo danni. Comunque non è solo una questione di modulo, ma di mentalità da ritrovare, una mentalità di sacrificio. Noi dobbiamo rimediare alla qualità degli avversari con la corsa. Sono convinto che chi fa 80 punti in Serie B può salvarsi in Serie A”.

Quindi siete più vicini al Carpi che stupì in Serie B?:

“Sì, con il mio ritorno abbiamo ritoccato la preparazione. Lavoriamo molto in allenamento ed è fondamentale avere 8 uomini su 11 in campo presenti anche la passata stagione. Ricordo la prima in A con la Samp. Non abbiamo giocato, eravamo imballati e per alcuni era il debutto assoluto. La vecchia dirigenza aveva portato 18 giocatori nuovi di cui 13 stranieri che non erano all’altezza o comunque non avevano le caratteristiche giuste per la mia idea di calcio”.

L’aneddoto, quando è nata la storia degli immortali?:

“E’ nata a Brescia, l’anno scorso. Sotto di 2 a 0 ed in 9 contro 11. Dopo il terzo rigore inesistente (come gli altri), ho chiamato la squadra a bordo campo per dire «Pensiamo a giocare che non perdiamo». Finì 3-3″.

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