Pachonik: ”Carpi club importante, la Serie B è una lega forte”

Pachonik: ”Carpi club importante, la Serie B è una lega forte”

L’esterno tedesco arrivato questa estate in biancorosso sta dimostrando di potere essere tra i protagonisti del Carpi 2017/2018

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

L’esterno tedesco arrivato questa estate in biancorosso sta dimostrando di potere essere tra i protagonisti del Carpi 2017/2018. Tobias Pachonik, classe 1995 nato a Marktoberdorf in Germania, si è legato definitivamente al club di Stefano Bonacini e Claudio Caliumi con un contratto fino a giungo 2018, con opzione fino al 2020. L’esterno, tornato in auge anche grazie all’infortunio di Bittante, ha parlato oggi in conferenza: «Il mio agente mi ha detto della possibilità di venire a Carpi e per me era una decisione facile da prendere – le parole del giocatore che ancora non conosce bene l’italiano e si è quindi espresso in inglese – E’ un club importante e giocare in Serie B è una possibilità importante. Ho visto un po’ online la storia del club, ha giocato due stagioni importanti di cui una in Serie A ed è un piacere raggiungere una società di questo calibro»

Carpi, i primi giorni di Tobias: «Quando sono arrivato ho subito dato il massimo in ogni allenamento, ma non mi aspettavo di scendere subito in campo. Mi piace qui, la prima settimana c’erano quaranta gradi dentro la mia macchina, ho pensato ”deve esserci un errore” – ha scherzato sorridendo il giocatore – Mi piace Carpi, sto imparando l’italiano ogni giorno e la squadra mi aiuta molto, mi trovo molto bene. Questa è la mia prima esperienza fuori dalla Germania. Tifoso? No, non specialmente, mi piace guardare il calcio in generale . I primi giorni mi ha aiutato molto Jerry Mbakogu con la lingua, lui conosce anche qualche parola di tedesco. Anche Capela parla inglese, ma parlo con tutti facilmente, anche facendomi capire a gesti».

Sul suo ruolo in campo e sull’attuale Serie B, una delle più difficili: «Io posso giocare a sinistra o destra e do il massimo in ogni ruolo, non importa se su una corsia o nell’altra, anche se in generale preferisco la fascia destra dove ho giocato più spesso e dove certi movimenti per me sono automatici. Serie B? E’ una lega molto forte, ogni squadra è molto vicina all’altra, ogni formazione può batterne un’altra, è un campionato molto forte per me. Il calcio qui è intenso, il contatto è molto fisico e serve il 100% in ogni gara».

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