Pazzia, coraggio, cuore: Carpi sei bellissimo, immortale e in finale!

Pazzia, coraggio, cuore: Carpi sei bellissimo, immortale e in finale!

Una gara dalle mille emozioni, rabbia e gioia che si alternano e fanno impazzire il tifo biancorosso: il Carpi vince in 9 uomini e va in finale playoff

NERVOSISMO IN CAMPO, UN’ALTRA ESPULSIONE PER IL CARPI – Allo Stadio Matusa di Frosinone il primo tempo sembra il supplementare della gara di andata. Molta energia fisica in campo, incanalata soprattutto nelle irregolarità. Gomitate (vere o presunte) calci proibiti danno molto da fare all’arbitro Ghersini. Ciofani è il primo a rendersi pericoloso, con un tiro al 7° parato da Belec. Segue la conclusione di Jelenic che manca di poco la porta alla sinistra di Bardi. Mbaye si fa ammonire e viene successivamente graziato dal secondo giallo, emblema di una partita davvero complicata. Le giocate da ricordare quasi sono assenti, e sono i tiri dalla distanza a prendere il largo. Letteralmente, visto che nessuno riesce a centrare la zona inclusa dai tre legni. Nel finale Struna non riceve la stessa grazia di Malick e con una doppia ammonizione si fa cacciare dal campo dal direttore di gara. Ora il secondo tempo sarà ancora più duro

L’ANTAGONISTA GHERSINI, NEL CARPI 11 EROI –  Il secondo tempo di Frosinone-Carpi sarà quasi impossibile da dimenticare. Biancorossi in 10, come all’andata, ma la grinta non manca e l’uomo in meno quasi non si nota. Castori inserisce Lasagna al posto dell’ammonito Mbaye, ma i calcoli sui cartellini gialli presto andranno perduti. La squadra emiliana continua in una lotta alla pari con i ciociari, anzi, con una leggera superiorità data da un carisma forse inspiegabile. Ancora una frazione molto nerovsa, Ghersini è ”costretto” a pescare la sanzione leggera per un totale di 11 volte, di cui solo una per punire un intervento dei padroni di casa. In pratica ha ammonito tutta la squadra ospite. Il primo segno di cambiamento è il palo colpito da Mbakogu, che con un preciso diagonale supera Bardi, ma sbatte sul legno. C’è anche il Frosinone, che ci prova con delle conclusioni dal limite dell’area, ma se la sfera non manca la porta, trova però un ottimo Vid Belec sulla sua traiettoria. Intorno alla mezzora ecco l’episodio che probabilmente cambia tutto l’incontro: azione combinata Lasagna-Mbakogu-Di Gaudio (anche bellissima da vedere) che porta il numero 11 in area ciociara. Atterrato con un fallo netto da ultimo uomo. Ghersini lascia proseguire e si scatena il delirio. Tutto il Carpi si avventa sul direttore che non cambia parere ed ammonisce Letizia e Bianco. Jerry Mbakogu è talmente arrabbiato che vorrebbe uscire dal campo, ed il mister lo sostituisce con Fedato. La rabbia conduce Gagliolo ad un brutto fallo, che gli costa il secondo giallo e quindi l’espulsione. Fabrizio Castori deve affrontare la partita forse più difficile della sua carriera con due uomini in meno. Non è un problema mister, Gaetano Letizia ha la soluzione: si chiama ”tiro potente dai 25 metri” con palla che tocca il terreno ed entra in porta. I 72 tifosi emiliani e tutta la panchina biancorossa impazziscono di gioia ma subito la testa torna di nuovo al lavoro, perchè ora ci sono 10 minuti da difendere, 5 regolamentari, 5 di recupero. La difesa non sbaglia, Belec para tutto. IMMORTALI IN FINALE    

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