Verso Venezia-Carpi, Calabro: ”Dimentichiamo le sconfitte, Nzola? Inserimento graduale”

Verso Venezia-Carpi, Calabro: ”Dimentichiamo le sconfitte, Nzola? Inserimento graduale”

Un avversario conosciuto per mister Calabro: il Carpi vuole tornare a fare punti pesanti ed il primo passo sarà il ‘Penzo’ di Venezia

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

Un avversario conosciuto per mister Antonio Calabro: il Carpi vuole tornare a fare punti pesanti ed il primo passo sarà il ‘Penzo’ di Venezia. Reduci da una vittoria esterna, i veneti non saranno un avversario facile, ma i biancorossi hanno lavorato sodo in settimana e voglio riprendersi i punti perse nelle sconfitte con Foggia e Pescara: «Se vogliamo andare a Venezia con la voglia di tornare a casa con dei punti, questa squadra deve avere quella base che ha sempre avuto nelle prime partite, dimenticandosi di quei secondi tempi che abbiamo visto con Foggia e pescara».

Sull’avversario: «Il venezia ha delle prerogative importanti, ha delle qualità sulle palle inattive e quindi è da prendere con le molle e venendo da una vittoria fuori casa la incontriamo sulle ali dell’entusiasmo».

Dimenticarsi dei secondi tempi. I dati non aiutano. Nessun gol finora nei secondi 45 minuti: «Ci sono state delle situazioni dove nel secondo tempo non abbiamo spinto come facciamo ad inizio partita. E noi siamo una squadra che ha bisogno di spingere in ogni modo per fare bene. Se andiamo a vedere i numeri, è vero che nei secondi tempi non abbiamo mai segnati, ma se guardiamo ad esempio alla ripresa di Chiavari, se c’era una squadra che meritava il vantaggio eravamo certo noi».

Nzola rientra dalla squalifica, ma mister Calabro raffredda i bollenti spiriti: «Il suo inserimento deve essere graduale, lo valuteremo, ma è una situazione un po’ azzardata metterlo all’inizio. Se non sarà all’inizio sarà comunque a gara in corso perchè abbiamo bisogno delle sue caratteristiche. Lui l’ho conosciuto l’anno scorso, aveva fatto il giro delle parrocchie e non lo voleva nessuno. L’ho preso ci ho lavorato e ho messo le basi per far si che una societò come il Carpi potesse interessarsi a lui. Non ci risolverà le partite, ha ancora molto da migliorare, soprattutto sulla mentalità del calcio italiano. Su Concas confermo invece la sua assenza, mentre per quanto riguarda Manconi, lui si allena a parte perchè io voglio gente che vada sempre a mille all’ora e che si allinei con i concetti non solo dell’allenatore ma anche e soprattutto della società».

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