Carpi, la filosofia del 2-1

Carpi, la filosofia del 2-1

L’analisi statistica di un risultato comune: il Carpi ed il tabellino del 2-1: sinonimo di vittoria?

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
Carpi Sampdoria 2-1

Da veri giornalisti ed amanti dello sport, non riusciamo a tenerci a distanza da tutte quelle statistiche, quei dati, che nel calcio vogliono dire tutto come non vogliono dire niente. Il numero di reti di un attaccante nell’anno solare può essere un bellissimo ricordo per il giocatore, od un mero dato matematico di poco conto.

A Carpi non c’è molta attenzione per i numeri, se non per i punti che ogni partita mette in palio. Ma Castori ha ammesso di essere un attento lettore delle statistiche così vogliamo porre l’accento su un fatto che il mister avrà sicuramente già notato: che sia un fattore casuale oppure il risultato di una serie di accorgimenti della squadra, si pone subito in evidenza il tabellino finale degli incontri, che per 10 volte ha segnato il risultato di 2-1 (8 in campionato, 2 in Coppa Italia). Di questi esiti, troviamo una “manita” di vittorie biancorosse (Torino, Genoa, Udinese, Sampdoria e Vicenza), 5 invece sono purtroppo delle sconfitte (Inter, Bologna, Frosinone, Chievo, Milan).

Non riteniamo per forza che ci sia una chiave di lettura per questi risultati, ma è interessante notare come le vittorie coincidano con le partite più recenti (ad eccezione del Torino) mentre le sconfitte a quelle più remote (ad esclusione del Milan in Coppa). La nostra personale opinione è che il cambio di passo e l’inversione dell’esito corrispondano alla contemporanea crescita della squadra, in grado di imporre il proprio ritmo agli avversari, spezzando per primi l’equilibrio della gara (Torino, Vicenza, Udinese, Sampdoria, ma anche Bologna) a volte concedendo anche l’immediato raddoppio. Il goal avversario è segno di difficoltà, per una categoria più che nuova nella la realtà emiliana, ma la doppia rete sembra al contrario un indice di maturità per gli 11 ragazzi in campo, che, anche se in svantaggio o raggiunti nel pareggio, sono in grado di rimettersi in gioco e trovare la vittoria. In questo senso, la partita di Genova con i grifoni penso sia stata una delle più belle del campionato del Carpi. Se un tempo il 2-1 era segno di sconfitta, dove la rete del Carpi simboleggiava l’essere vinti ma ancora vivi, oggi il 2-1 è segno di vittoria e i due score del Carpi sono indice di maturità e cattiveria agonistica.

Per chi, tifoso, giocatore, dirigente, non si trovi d’accordo con questa azzardata teoria, non si preoccupi. In fondo anche per noi quel che conta è che quelle 2-1 sia sinonimo di vittoria.

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