L’analisi: con l’Atalanta il 5° rigore subito

L’analisi: con l’Atalanta il 5° rigore subito

Sono tante le mancanze a cui rimediare nella squadra biancorossa dopo la partita di Bergamo. Con l’Atalanta gli undici di Sannino non sono mai realmente scesi in campo, se non fisicamente con i piedi per terra. Piedi usati in malo modo, commetendo errori in difesa e senza creare alcuna azione in fase di impostazione. Di fatti, possiamo giungere alla conclusione che ieri il Carpi sia stato spettatore della partita come i tanti tifosi presenti allo stadio. Quello subito contro l’Atalanta è stato il quinto rigore in 8 giornate, ed il passivo del Carpi ad oggi (20) è quasi pari a quello dell’intera scorsa stagione (28). Giusto il pensiero di Gagliolo seguente alla gara: “abbiamo qualità in attacco e i goal riusciamo a farli. Se limitassimo i goal subiti riusciremmo a portare a casa punti importanti“. Allora è la difesa il punto nevralgico dei biancorossi? Ieri gli errori si notavano in tutti i reparti, difesa soprattutto. Si è la zona dove sembra volerci più lavoro, ma ieri ciò che ha impedito al Carpi di ottenere almeno un punto è stata la mancanza di concentrazione e forse un po’ di voglia di osare. Allora la mentalità tanto voluta da Sannino (“Dobbiamo convincerci di partire sempre da sfavoriti“) è sì giusta, ma troppo radicata. Manca forse un po’ di voglia di sognare in grande, quella che a suo tempo Castori riusciva a trasmettere (“Quest’anno ci salviamo, lo dico subito“).

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