Lo spirito del Carpi secondo Charles Dickens

Lo spirito del Carpi secondo Charles Dickens

Lo spirito del Carpi, ce lo spiega Charles Dickens

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
Bonacini Castori

L’ambiente calcistico del Carpi è surclassato da dirigenti e giocatori intenti ad evidenziare la strada giusta da percorrere e lo spirito del Carpi, quello che lo ha contraddistinto nella scorsa stagione dominando la Serie B. Una strada ed uno spirito che sono andati persi ad inizio campionato e recentemente recuperati. Sinceramente, non saprei spiegare concretamente questo spirito. Forse può venirmi in aiuto un letterato come Charles Dickens: pensandoci bene in effetti, potremmo sintetizzare questo spirito calcistico con il Canto di Natale. A Carpi’s Carol potremmo dire, in cui i panni dell’avaro signor  Ebenezer Scrooge vengono indossati dal patron biancorosso Stefano Bonacini (non per dare dell’avaro a Bonacini, ma la storia necessita di un protagonista).

Lo spirito della stagione passata: all’avaro (si fa per dire) amministratore giunge la visita del fantasma della stagione passata. Un fantasma che possiamo identificare come Porcari, ex capitano del Carpi ora in forza al Bari. Un spettro che “incarna” lo spirito della scorsa stagione di Serie B, vinta dai cosiddetti immortali. Appunto un immortale che ricorda al dirigente quale fosse il Carpi di un tempo.

Lo spirito della stagione presente: chi se non Borriello può essere paragonato a questo spirito? Il momento critico in cui Bonacini si affida alla gestione di Sogliano e Sannino, capovolgendo la storia di un tempo, puntando all’obiettivo salvezza senza preoccuparsi di chi è costretto ad uscire dal suo habitat naturale (Castori) e puntando tutto su un uomo di esperienza (che il suo l’ha fatto, c’è poco da dire).

Lo spirito della stagione futura: quello che il Carpi diventerà, una lenta morte verso la discesa in Serie B, od un graduale successo verso la permanenza in Serie A. Sta ai dirigenti decidere se continuare sulla scia del presente o riprendere la via del passato. La scelta sembra fatta, ed i risultati ne danno conferma.

Si, sembra un paragone adeguato anche se per alcuni punti azzardato. Ma d’altronde la vicenda di Ebenezer Scrooge si è conclusa nel migliore dei modi. Può anche la storia del Carpi avere un lieto fine?

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