Occhio Carpi: il Chievo è “l’ammazza piccole”

Occhio Carpi: il Chievo è “l’ammazza piccole”

La salvezza del Chievo è passata attraverso i risultati contro le squadre minori: Carpi, attento al Chievo, l ‘ammazza piccole

Carpi Chievo 1-2: Jerry Mbakogu

Di nuovo a Verona, di nuovo al Bentegodi: non sono passati troppo giorni dalla gara contro l’Hellas, ma ancora il Carpi dovrà fare tappa nella città veneta per sfidare ancora una volta una formazione gialloblu: questa volta tocca al Chievo di Maran che per due giornate di fila si ritrova a scontrarsi contro una squadra pienamente coinvolta nella lotta alla salvezza, sperando che ai biancorossi tocchi una sorte migliore del Palermo di Novellino. Piccolo grande Chievo. Una squadra abituata a calcare i campi della Serie A da ormai 16 anni (era il 2001 quando ottenne la prima promozione) e che in questo campionato si può etichettare come “ammazza piccole”. Dopo il girone di andata infatti, nessuna delle squadre come Empoli, Sassuolo, Hellas, Sampdoria, Carpi, Frosinone, Atalanta, e Bologna è riuscita nell’intento di battere i veronesi, e di queste partite solo due sono finite in pareggio.

Rimane l’eccezione della vittoria del Palermo lo scorso novembre, gara a cui il Chievo ha splendidamente rimediato domenica scorsa. Sembra proseguire nello stesso modo il girone di ritorno, dove l’unica sconfitta degli uomini di Maran è arrivata nel derby contro l’Hellas. La salvezza della squadra (41 punti in classifica) è dunque passata dalle ottime prestazioni contro tutte quelle formazioni che ora la guardano dal basso della graduatoria, Carpi compreso. Un cammino niente male, a cui però gli emiliani possono mettere un freno. Non ce ne voglia il Chievo, ma ora che può festeggiare la salvezza, toccherà al Carpi lottare per raggiungerla.

(Tratto dal settimanale “Notizie” oggi in edicola)

 

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