Chievo-Carpi: i migliori e peggiori del match

Chievo-Carpi: i migliori e peggiori del match

Ecco i voti ai migliori e peggiori della partita tra Chievo e Carpi vinta dai gialloblu allo stadio Bentegodi per 1-0

Chievo Carpi 1-0

Migliori nel Carpi è difficile trovarne. La partita di ieri sera non ha visto brillare nessuno dei giocatori biancorossi, e ad essere sinceri quasi nessuno si merita più della sufficienza come voto in pagella. Il ritorno di Jerry Mbakogu ha leggermente vivacizzato l’attacco, senza però trovare concretezza. Basti pensare che il più pericoloso dei suoi è stato Cristian Zaccardo, con una occasione nel primo tempo e due nel finale. Le corsie esterne non hanno spinto come in passato, soprattutto Di Gaudio, su cui spesso i cilvensi raddoppiavano la marcatura. Nulla di eccelso nemmeno nel centrocampo emiliano, dove il solo Crimi (entrato nella seconda metà della ripresa) ha lottato per mantenere o recuperare il possesso palla. Dall’altra parte il Chievo ha mostrato di non sentirsi per nulla appagato, ottenendo una vittoria dopo l’altra (alla terza consecutiva) e godendosi ora l’ottavo gradino della classifica

MIGLIORI

Belec (Carpi) 6,5: una doppia parata sensazionale gli vale mezzo voto in più. La sufficienza piena se la porta a casa, dopo una prova sicuramente positiva.

Pellissier (Chievo) 6,5: il goal vittoria, ma soprattutto un affetto immenso da parte della sua tifoseria. Pellissier non dimostra per nulla i suoi 36 anni e ancora una volta decide il finale di partita;

Bizzarri (Chievo) 7: non serve alcun intervento fino all’85esimo, dopo il vantaggio di casa. Due interventi miracolosi su Zaccardo bloccano il risultato sull’1-0

PEGGIORI

Cofie (Carpi) 5: ad ogni partita speriamo nella redenzione, ed invece ogni volta che indossa la maglia da titolare, Isaac non convince. Il tiro da fuori doveva essere la sua specialità, non il suo punto debole. Castori ha fiducia in lui, speriamo che venga ricambiata il prima possibile;

Di Gaudio (Carpi) 5,5: troppi errori nei passaggi con Gagliolo sulla fascia sinistra. Il suo dribbling in velocità non ha trovato alcuna via di fuga tra le gambe dei giocatori del Chievo. Lontano dal Totò visto contro l’Hellas;

Lasagna (Carpi) 5: ancora una volta subentra ad un compagno, ma non per trovare la via della rete. Abituati ormai alle sue cavalcate, non possiamo che stupirci di fronte ad una prova sottotono che quasi ci fa dimenticare che si trovi in campo.

 

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